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Uruguay

CARATTERISTICHE DEL PAESE

TEMPERATURA A MONTEVIDEO (IN °C)
Mesi: G F M A M G L A S O N D
Media massima: 28 28 26 22 18 15 14 15 17 20 23 26
Media minima: 17 16 15 12 9 6 6 6 8 9 12 15

QUADRO DELL'ECONOMIA

Struttura produttiva : i l settore primario (12% del PIL) riveste una notevole importanza nell'economia locale. L'export di carne e dei prodotti tessili sono le principali voci delle esportazioni uruguayane. Il settore forestale è in crescita. Di notevole rilevanza è il settore della pesca , molto potenziato negli ultimi anni. L' industria che contribuisce al 22% del PIL, é per lo piú costituita dal settore agro-zootecnico (carni congelate, conservate, estratti di carne, pesce lavorato, derivati del latte) ed a quello tessile (compreso il 4% del settore delle costruzioni). Sono presenti anche industrie chimiche, farmaceutiche, della carta, nonché raffinerie di petrolio, cementifici, calzaturifici. Piuttosto sviluppato è il settore terziario , che partecipa per il 66% alla formazione del PIL e che ha fortemente beneficiato dei positivi sviluppi dell'economia (specie per quanto riguarda il turismo, il settore bancario ed il commercio).

Infrastrutture e trasporti : i trasporti interni si effettuano principalmente attraverso una buona rete stradale , che si estende per circa 50.000 km (è la più densa dell'America Latina con 45 Km di strada per ogni 1000 Km2 di superficie), mentre non è adeguatamente sviluppata la rete ferroviaria (3.000 km). Un'ulteriore via di comunicazione è costituita dal fiume Uruguay, navigabile per circa 300 km sino alla città di Salto. Il principale porto è Montevideo, che opera anche come porto libero. L'aeroporto internazionale si trova a Montevideo (Carrasco - 18 Km dal centro città) e recentemente si è inaugurato un nuovo aeroporto a Punta del Este, una delle zone balneari più importanti dell'America del Sud. L'Uruguay, attraverso il Porto di Nueva Palmira sul fiume Uruguay, è il punto finale dell' Idrovia Paraná-Paraguay Sud, che collega il Paese al Brasile, Paraguay, Bolivia e Argentina.

Commercio Estero

Totale importazione uruguaiane: 2.190,4 millioni di dollari

Principali prodotti importati (sul totale delle importazioni) : macchine e apparecchi meccanici 11.75%; macchine ed apparecchi di registrazione, immagine e suono 7.55%; plastici e manufatti 6.10%; prodotti farmaceutici 4.63%; prodotti diversi dell'industria chimica 4.54%; combustibili minerali 4.36%; veicoli, automobili e trattori 4.08 %; prodotti chimici 3.47%. cereali 3.35%;carta, cartone e manufatti 3.29%; apparecchi d'ottica, fotografia e precisione 2.45%;

Totale esportazione uruguaiane: 2.198 millioni di dollari

Principali prodotti esportati (sul totale delle esportazioni) : carne 18.32%; cuoio 9.87%; cereali 8.81%; lana 7.83%; latte e derivati 7.03%; pesci, crostacei 4.89%; plastici e manufatti 3.22%; legno 3.17%; frutta 2.81%; carta e manufatti 1.86 %

Principali partner commerciali:

Fornitori: 1) Argentina 29.35%; 2) Brasile 24.44%; 3) EE.UU. 10.10%; 4) Cina 5.50%; 5) Germania 3.09%;6) Italia 2.29%; 7) Cile 2.20%;8) Francia 2.15%. 9) Spagna 2.12%;10) Regno Unito 1.38

Clienti: 1) Brasile 21.93%; 2) EE.UU 10.57%; 3) Argentina 6.77%; 4) Germania 6.35%; 5) Cina 4.22%; 6) Italia 4,04%; 7) Messico 3.99%; 8) Canada 3.95; 9) Regno Unito 3.61%; 10) Spagna 3.54%.

Interscambio con l'Italia

Principali voci dell'export italiano: Totale esportazioni italiane 50.2 millioni di dollari

Prodotti: macchine ed apparecchi meccanici 41.67 %; macchinari, apparecchi e materiali elettrici 8.74 %; prodotti farmaceutici 4.63%; manufatti di ferro 4.38 %; veicoli, automobili e trattori parti ed accessori 4.25 %; prodotti chimici 3.89%; plastica e manufatti 3.08; strumenti ed apparecchi d'ottica e fotografia e apparecchi medici 2.92 %; tabacco 2.71 %; prodotti diversi della industria chimica 1.72; caucciù e manufatti 1,71.

Principali voci dell'import italiano: Totale importazione italiane 88.9 millioni di dollari .

Prodotti: lana 38.37 %; pesci e crostacei 16.09%, semi e cereali 7.09 %, cuoio 6.02 %, legno 5.53 %, frutta 5.23 %, prodotti elaborati di carne 4.18 %, carne 4.06 %, caucciù e manufatti 2.8.

Investimenti esteri : il Paese ha tradizionalmente un atteggiamento favorevole verso gli investimenti esteri, che beneficiano delle stesse condizioni riservate agli investimenti locali. La legislazione sugli investimenti esteri consente la partecipazione alle imprese locali senza alcun limite di quota, garantisce il rimpatrio degli utili ed offre facilitazioni fiscali e crediti agevolati per i progetti che contribuiscano a specifici obiettivi di sviluppo. In fase di espansione è la formula di investimento in joint-venture in svariati settori quali l'agroindustria, la chimica, lo sfruttamento delle risorse del sottosuolo e il turismo.

Le caratteristiche della nuova legge sugli investimenti (Nº 16.906) sono:

Principali settori degli investimenti esteri verso il Paese: turismo, infrastruttura stradale, alberghi, agroindustria, forestazione, software.

Principali settori degli investimenti italiani verso il Paese: mobili, industria chimica, settore ortofrutticolo.

Aspetti normativi e legislativi

Regolamentazione delle importazioni

L'economia uruguaiana è libera e aperta, senza restrizioni né alle importazioni né all'esportazioni. Non ci sono limiti neanche per le operazioni di commercio estero.

Sdoganamento e documenti di importazione: l'unico documento richiesto per l'importazione è il “DOCUMENTO UNICO D'IMPORTAZIONE”, comune per tutti i membri del Mercosud.

Classificazione doganale delle merci: soltanto i prodotti che provengono da altri Paesi membri del Mercosud, sono liberi del pagamento di tariffe doganali. Infatti, esiste un sistema per valutare i diversi prodotti a seconda che siano originari del Mercosud o stranieri, così i prodotti che vengono elaborati con materiali non originali del Mercosud vengono classificati in diversi codici doganali.

Restrizione delle importazioni: in Uruguay esiste la libera importazione di qualsiasi tipo di merce ma alcuni prodotti devono effettuare controlli di sicurezza e sanitari.

Inoltre, i prodotti che entrano in Uruguay da Paesi non membri del Mercosud devono pagare una “TARIFFA DOGANALE COMUNE” che va da 0 a 23%.

Per le importazioni esiste anche una tassa del valore aggiunto (IVA) pari al 23%.

Per quel che riguarda la promozione del settore industriale, la legge in materia è la 14.178 del 1974, secondo cui le attività industriali che sono in armonia con gli obiettivi stabiliti dal governo centrale, o che possono essere incorporate nel Piano di Sviluppo Sociale ed Economico, possono essere dichiarate di interesse nazionale e godere dei seguenti benefici:

Importazioni temporanee: questo tipo d'importazione non genera nessuna tariffa doganale per l'esportatore.

L'importatore può introdurre senza imposte materie prime, motori, invasature e materiali per impacchettare, matrici, stampi e modelli, prodotti semielaborati o in processo, beni agricoli e articoli che intervengono nel processo produttivo senza formare parte del prodotto finale.

Si deve ottenere, infatti, autorizzazione previa e l'esportazione si deve effettuare entro i diciotto mesi.

Attività di investimenti ed insediamenti produttivi nel Paese

Contrattualistica: agenzia, rappresentanza, distribuzione, licenza, trasferimenti di tecnologia.

Legislazione societaria: uffici di rappresentanza, filiali, joint ventures . Legge Nº 16.060.

Le forme societarie di interesse per l'investitore straniero sono:

Normativa per gli investimenti stranieri: (legge Nº 16.906)

Per tradizione l'Uruguay risulta un Paese aperto agli investimenti stranieri sul proprio territorio, lo si può capire dal trattamento che il sistema giuridico concede a quest'ultimi. Gli investitori stranieri ricevono lo stesso trattamento degli investitori locali; la legge non richiede nessuna autorizzazione specifica per attività di export o import, per attuare transazioni in valuta o per accedere a finanziamenti.

In particolare, la legge 16.906 del 1998 stabilisce alcuni principi per l' investitore straniero o nazionale:

Il governo uruguaiano promuove l'investimento in generale, con l'uso di una politica favorevole verso l'investimento straniero.

L'investitore straniero ha gli stessi diritti e facilitazioni dell'investitore locale ed ha la possibilità di svolgere qualsiasi tipo di attività, tranne in alcuni settori specialmente regolati dallo Stato. Non si chiede un'autorizzazione previa all'investimento.

La radio e la televisione sono le uniche due eccezioni all'investimento straniero.

Attualmente, gli incentivi per l'investitore straniero sono per tutto ciò che generi fonti di lavoro, per l'introduzione di industrie di alta tecnologia e per aumentare le esportazioni.

Addirittura, i principali settori d'investimento sono: l'agroindustria, la forestazione, il software, le opere d'infrastruttura e centri di distribuzione e turismo.

Gli incentivi sono quasi sempre esoneri impositivi.

Un aspetto peculiare di questo Paese è il sistema finanziario che opera in un contesto di piena libertà di movimento di capitali, valuta, metalli preziosi ed esiste una legge che sancisce il segreto bancario. Inoltre, le agenzie finanziarie che abbiano come oggetto esclusivo la realizzazione di operazioni di intermediazione finanziaria fuori dal Paese sono esonerate da tutti i tributi (esclusa la contribuzione alla previdenza sociale). Ciò ha permesso al settore finanziario di mostrare una forte dinamicità negli ultimi anni, soprattutto nel mercato dei cambi (il 90% dei depositi sono in valuta straniera).

Si può operare nel Paese attraverso varie forme:

Il settore assicurativo, inoltre, è stato recentemente liberalizzato tramite l'approvazione della legge 16.462 del 1993, che permette l'apertura di un nuovo mercato e una migliore efficienza nel settore, grazie alla competizione che si instaura tra settore pubblico e settore privato. La legge 16.713 del 1995 permette l'operare di società di assicurazione in regime di offshore, anch'esse esenti da tutti i tributi, stabilendo l'obbligo di poter assicurare solo rischi locati all'estero. È evidente che da questo regime possano risultare grandi vantaggi soprattutto per le compagnie estere che vogliano assicurarsi contro rischi specifici.

Brevetti e proprietà intellettuale : Legge Nº 17052, per cui si approva il Protocollo d'Armonizzazione del Mercosud del 1 dicembre 1998.

Legge Nº 17053, per cui si approva il Marco Interregionale di Cooperazione fra l'Unione Europea e il Mercosud del 15 dicembre 1995, Madrid – Spagna.

Sistema fiscale : per quel che riguarda il sistema tributario è interessante notare, come premessa, che nel Paese non esiste imposizione per il reddito generato da persone fisiche; inoltre, nel sistema vige il principio della fonte, ossia viene tassata solo la materia imponibile generata sul territorio nazionale.

Le principali imposte sono:

NOTIZIE PER L'OPERATORE

Moneta : peso uruguaiano. Tasso di cambio (al 18/03/2004): 1 USD= 29.05 pesos; 1 Euro= 35.55 pesos.

Sistema bancario : n el 2002 si è verificata una profonda crisi nel sistema bancario, dovuta principalmente ai ritiri dei depositi del sistema, specialmente da parte degli operatori argentini (riflesso della crisi argentina). Questa situazione provocò la chiusura delle banche di capitali privati nazionali che, dopo 9 mesi di trattative con le autorità locali, si sono fuse in una sola istituzione di minor entità. Viceversa, le banche straniere hanno resistito a questa crisi e continuano a lavorare normalmente. Uno degli effetti più noti di questo squilibrio è la scarsa offerta di credito da parte delle banche che, ovviamente, complica lo sviluppo industriale e commerciale dell'Uruguay.

D'altra parte, il sistema finanziario uruguaiano continua ad avere alcune caratteristiche: la legge uruguaiana garantisce il segreto bancario; esiste una libertà assoluta di movimento di capitali ed oro da e verso l'estero, e la libera convertibilità della moneta locale.

Moneta locale

TASSI DEBITORI
  Banca privata Banca statale
clienti di prima linea 1 80 % 62 – 66 %
clienti preferenziali 90 % 70 %
altre imprese 100 % 72 %
prestiti personali 110 % 71 %

Moneta estera (dollari)

TASSI DEBITORI
  Banca privata Banca statale
clienti di prima linea 2 9 – 11 % 8.5 – 10.5 %
clienti preferenziali 11 – 12 % 11 - 11.75 %
altre imprese 13 – 14 % 12 – 13.75 %
prestiti personali 14 – 15 % 14 %

Principali finanziamenti e linee di credito : numerose sono le linee di credito operative presso le principali banche commerciali che possono finanziare investimenti fissi, i macchinari ed il capitale circolante necessari per la creazione di nuove unità industriali o per la riabilitazione e l'ammodernamento di impianti già esistenti. Alcune di queste agevolazioni nascono da prestiti concessi dalle istituzioni finanziarie internazionali alle banche uruguayane che agiscono in tal caso come intermediari verso i clienti finali. I finanziamenti possono essere ottenuti in moneta locale (pesos) o in dollari americani.

PRINCIPALI FINANZIAMENTI E LINEE DI CREDITO
Strumento finanziario Tipo di finanziamento Istituzione/banca agente Entità del contributo
Linea BID (Banca Interamericana di Sviluppo) crediti a medio e lungo termine per le piccole e medie imprese Banche commerciali

massimo € 37033, 61

fino all'80% delle spese di investimento (con restrizioni)

Linea Promozionale per l'industria crediti a lungo termine Banco de la República Oriental del Uruguay (Banca Statale) fino al 70% delle spese di investimento (con restrizioni)
FINANZIAMENTI AGEVOLATI E SERVIZI (SIMEST)
Crediti all'esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77 “Ossola”)
Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica D.M. 136/00
Penetrazione commerciale Legge 394/81
Gare internazionali Legge 304/90
Investimenti esteri Legge 100/90
Servizi di assistenza tecnica – business scouting  
Copertura dei rischi politici Accordo SIMEST MIGA

Parchi industriali e zone franche : n el Paese vi sono 9 zone franche: Colonia, Montevideo, Nueva Palmira, Rio Negro, Rivera, San Josè, Fray Bentos e Florida che godono di esenzione totale da ogni imposta. La normativa che regola il sistema delle zone franche è assai liberale e consente di costituire zone franche "private" su tutto il territorio nazionale, in funzione delle esigenze delle imprese nazionali, miste e straniere.

Le zone franche possono essere pubbliche o private, ed in entrambi i casi sono autorizzate e controllate dalla Direzione Generale delle Zone Franche. Queste aree sono concepite affinché in esse si svolgano le seguenti attività:

L'articolo 65 della recentemente approvata Ley de Urgencia introduce una serie di nuove attività sviluppabili nelle zone franche:

Gli utilizzatori delle zone franche sono esonerati da tutte le imposte nazionali, compresa l'imposta sul reddito (l'esenzione non si estende ai contributi alla previdenza sociale, tranne per il personale straniero che può decidere di non effettuare apporti); l'entrata e l'uscita di beni sono esentate da qualsiasi tipo di tributo.

I beni introdotti nella zona franca attraverso il territorio nazionale sono considerati esportazioni. L'uscita di beni è esente da tributi e, se introdotti nel territorio nazionale non franco, essi vengono considerati importazioni e pagano le tariffe doganali corrispondenti. In accordo con il regime introdotto dal Mercosur, le merci esportate dal territorio franco ai Paesi aderenti all'accordo sono soggette alla tariffa esterna comune (tra lo 0% e il 23%). Il personale di attività svolte all'interno della zona franca deve essere per il 75% di cittadinanza uruguaiana.

Accordi con l'Italia : accordo quadro di cooperazione tecnica (Montevideo, 4 settembre 1987); accordo bilaterale per la promozione e la protezione degli investimenti (21 febbraio 1990; in attesa di notifica da parte del Parlamento uruguaiano); accordo per l'istituzione di un gruppo di monitoraggio tra Italia ed Uruguay (Montevideo, 22 luglio 1995); accordo tra i Ministeri degli Affari Esteri italiano ed uruguaiano per l'applicazione, in campo economico, dell'accordo per la costituzione di un gruppo di monitoraggio (Roma, 27 maggio 1996).

Costo dei fattori produttivi

Manodopera: lo stipendio minimo è di Euro 35,45. Indicati di seguito, a titolo indicativo, alcuni salari medi mensili:

MANODOPERA
Operai Euro 111,10 ( 120 US$)
Specializzati Euro 601,80 (650 US$)
Quadri Euro 925,84 (1.000 US$)
Dirigenti Euro 2036,85 (2.200 US$)

La giornata di lavoro è di 8 ore.

Organizzazione sindacale: complessivamente vi sono nel Paese circa 300 sindacati, riuniti in un'unica federazione, la Pit - Cnt (Plenario intersindical de Trabajadores - Convención nacional de trabajadores). Circa la metà dei lavoratori risulta iscritta ad un sindacato.

Elettricità:

Prodotti petroliferi:

Acqua ad uso industriale:

Terreni: il prezzo del m2 dipende totalmente dal quartiere dove si trova il terreno. Comunque si fa una media di US$ 30 - 48 = Euro 27,77 – 44,44.

  1. [indietro] I clienti di prima linea si differenziano da quelli preferenziali per il rapporto di lunga data instaurato con la banca.
  2. [indietro] I clienti di prima linea si differenziano da quelli preferenziali per il rapporto di lunga data instaurato con la banca.