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Scheda Paese
Portogallo - Scheda Paese
1. Dati generali
- Popolazione: 10.356.000
- Residenti italiani: 3.700
- Capitale: Lisbona (564.000 abitanti nel Comune di Lisbona e 1.947.000 nell'area metropolitana)
- Città principali: Porto (263.000 abitanti nel Comune di Porto e 1.260.000 nell'area metropolitana); Braga (164.000), Guimarães (159.000), Coimbra (148.000), Leiria (119.000), Setúbal (113.000), Faro (58.000), Funchal (103.000)
- Principali porti e aeroporti: i porti principali si trovano a Lisbona, Leixões (Porto), Aveiro, Viana do Castelo, Setúbal, Faro, Funchal (Madera) e Ponta Delgada (Azzorre); i principali aeroporti sono in Lisbona, Porto, Faro, Funchal (Madera) e Ponta Delgada (Azzorre).
- Lingua: portoghese
- Ordinamento politico: Repubblica parlamentare
- Valuta: Euro
2. Analisi macroeconomica
Dimensione del Pil: il Prodotto Interno Lordo in Portogallo, secondo le stime relative al 2005, registrava un valore di 135 milioni di euro, che si traduce in un reddito pro-capite di Euro 16,370.
Tasso di Crescita del Pil: si calcola che il Prodotto Interno Lordo sia cresciuto dell'1,4 - 1,5% (tra il 2004 e il 2005). Si è trattato di una crescita non soddisfacente considerando che nella zona Euro/15 la crescita è stata, secondo le stime, del 2% e che nel 2003 /2004 il Pil era cresciuto dell'1,1%.
Struttura produttiva:
Il settore agricolo presenta una struttura fondiaria non omogenea: appezzamenti di piccole dimensioni al Nord, proprietà di grandi estensioni al Sud, alcune delle quali gestite da cooperative. Nonostante gli incentivi governativi - con contributi comunitari - per l'ammodernamento delle strutture e delle nuove tecnologie di coltivazione, l'agricoltura portoghese continua a soffrire di bassi rendimenti, con costi che rendono i prodotti non concorrenziali con quelli della vicina Spagna. I principali prodotti sono: grano, uva, mais, olive, pomodori e, negli ultimi anni ed a seguito dell'entrata in attività di uno zuccherificio che costituisce uno dei più importanti investimenti italiani, la bietola da zucchero. La voce più importante sia per il mercato nazionale che per l'esportazione continua ad essere rappresentata dal Vino di Porto e dai vini da tavola. Un cenno a parte meritano i prodotti forestali, tra cui il sughero, di cui il Portogallo è il maggiore produttore mondiale, ed i legnami bianchi, da cui è estratta la pasta di carta: i derivati di questi prodotti alimentano un forte flusso d'esportazione.
Nonostante le non trascurabili risorse minerarie - rame, tungsteno, piriti di ferro, uranio, ecc. - il ruolo del settore estrattivo è limitato e fortemente condizionato dall'andamento dei mercati internazionali. Continua ad essere importante l'estrazione di prodotti lapidei, principalmente del marmo e del granito, in gran parte destinati all'esportazione.
Il settore industriale è in un continuo processo di ristrutturazione, che riguarda le tecniche produttive, la qualità dei prodotti, l'organizzazione distributiva, e ha l'obiettivo di migliorare la competitività del "Made in Portugal". L'attività industriale portoghese, basata principalmente su tecnologie intermedie, quali manufatti tessili, calzature, lavorazione del legno e del sughero, ceramica e prodotti agro-alimentari, in tempi più recenti ha avviato una diversificazione della produzione e sta crescendo il peso di settori come quello elettrico ed elettronico (apparecchi e circuiti) e quello metalmeccanico (macchinari, mezzi di trasporto, componentistica per auto, cantieristica navale), che occupano oggi circa il 15% della forza-lavoro. Nel settore metalmeccanico, elettrico ed elettronico, l'investimento estero ha un ruolo preponderante ed è rivolto soprattutto all'esportazione.
Tasso d'inflazione: l'inflazione è diminuita leggermente rispetto al 2004 (2,4% contro il 2,3% nel maggio 2005) approssimandosi alla media UE/15, stimata al 2,3%.
Domanda interna: nella prima metà del 2005, la domanda interna ha registrato una diminuzione, assestandosi sul +1,2%. I consumi privati hanno registrato un aumento del 2,2%, mentre quelli del settore pubblico hanno avuto un aumento limitato al +0,6%.
Tasso di disoccupazione: la crisi nelle industrie del tessile, abbigliamento e calzature ha provocato nel 2005 un aumento notevole del tasso di disoccupazione, che in media nel 2005 sfiora il 7,6%.
Rapporti commerciali con l'estero: nel 2005, le esportazioni sono cresciute, in percentuale, più del triplo delle importazioni. Risulta che l'aumento delle esportazioni è stato minimo (da 27.605 nel 2004 a 28.272 maggio 2005) e che le importazioni hanno registrato una crescita tre volte superiore alle esportazioni, cioè, sono aumentate da 42.585 a 45.016.
I Principali prodotti importati nel 2005 sono costituiti da combustibili 7.236; veicoli, componenti ed accessori 5.630; macchine, apparecchi e materiale elettrico 5.130; macchine, apparecchi e strumenti meccanici 4.644 ; plastica e manufatti di materiale plastico 1.731 . Mentre quelli esportati sono costituiti da veicoli da trasporto 3.927; macchine ed apparecchi elettrici 3.195; abbigliamento e calzature 2.985; macchine, apparecchi e strumenti meccanici 2.541.
I maggiori partner commerciali nel 2005: (gennaio/novembre 2005)
- Esportatori - bilancia intracomunitaria: Spagna 39,86%; Germania 18,04%; Francia 11,43%; Italia 7,17%; Gran Bretagna 5,85; Olanda 5,76%; Belgio 3,83%; bilancia extra comunitaria: Algeria 9,5%; USA 9,1%; Brasile 8,5%; Nigeria 8,4%; Giappone 5,00%; Cina 4,9%.
- Importatori - bilancia intracomunitaria: Spagna 33,61%; Francia 17,33%; Germania 15,22%; Gran Bretagna 10,88%; Italia 5,44%;
Investimenti esteri in Portogallo: i maggiori investimenti esteri si registrano nel settore delle attività immobiliarie e servizi per le imprese (8.242.325), nell'industria manifatturiera (6.784.910), nel commercio all'ingrosso e al dettaglio (6.025.090), nell'edilizia (315.427), e nei trasporti e comunicazione (301.076).
Investimenti portoghesi all'estero: la dimensione degli investimenti portoghesi all'estero è piuttosto ridotta ed orientata principalmente verso due paesi: la Spagna ed il Brasile e, soprattutto, verso la grande distribuzione e il settore alberghiero/turistico. Gli investimenti riguardano: attività immobiliari e servizi per le imprese 2.454.889; attività finanziarie 116.380; commercio all'ingrosso e al dettaglio 103.449; edilizia 42.633; trasporti e comunicazioni 25.902.
2006 Camera di Commercio Italiana per il Portogallo