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Grecia Scheda paese
- Informazioni Generali
- Fuso orario (rispetto all'Italia): +1
- Superficie: 131.957 kmq, 15.021 kmq di coste e 1.500 isole.
- Popolazione: 10.939.605 (censimento 2001).
- Comunitą italiana: 9.000 persone circa.
- Capitale: Atene (3.500.000 di abitanti circa nel comprensorio urbano dell'Attica).
- Cittą principali: Salonicco (1.000.000 ab.), Patrasso (300.000 ab.), Larissa (270.000 ab.), Heraklion (265.000 ab.).
- Principali aeroporti: Atene (Eleftheros Venizelou) e Salonicco (Makedonģa airport).
- Lingua: il greco e' la lingua ufficiale. Nelle attivita' economiche e commerciali una elevata percentuale di imprenditori e funzionari parla inglese; sono abbastanza diffusi anche il francese e l' italiano.
- Ordinamento politico: Repubblica parlamentare.
- Suddivisione amministrativa: il Paese e' suddiviso in 13 regioni ( periferies ) e 52 prefetture ( nomi ).
- Moneta: l'unita` monetaria della Grecia e` l'euro che ha sostituito la dracma dal 1.o gennaio 2002.
Principali indicatori economici
| GRECIA - anno 2004 | Valuta o % | Valori |
|---|---|---|
| Reddito pro-capite | euro | 14.893 |
| Tasso di inflazione | % | 3,1 |
| Tasso di disoccupazione | % | 10,2 |
| Tasso di variazione del PIL | % | 3,9 |
| Totale import | Miliardi di euro | 41.860,51 |
| Totale export | Miliardi di euro | 11.828,34 |
| Saldo bilancia commerciale | Miliardi di euro | - 30.032,17 |
Rischio paese
La Grecia e` caratterizzata un basso rischio paese, la SACE nell'aggiornamento di febbraio 2005, per le condizioni di assicurabilita`, la colloca nella classe A (nessuna restrizione).
Struttura produttiva
La Grecia e' tradizionalmente un paese caratterizzato da una netta prevalenza del terziario , rispetto all'industria e all'agricoltura. In questo settore essa e' estremamente aperta ai prodotti e agli investimenti provenienti dall'estero. Si segnalano in particolare le attivita' nei settori della marina mercantile e del turismo.
Nonostante la contrazione degli ultimi anni, l' agricoltura conserva un ruolo importante nella struttura economica della Grecia, contribuendo alla formazione del PIL in misura nettamente superiore alla media degli altri Paesi europei, ed occupando oltre il 20% della forza lavoro complessiva. Le produzioni piu' importanti dell'agricoltura greca - fortemente condizionata dalla morfologia del terreno, prevalentemente montuoso (si calcola che solo una percentuale inferiore al 30% sia coltivata) - sono quelle tradizionali di olio, uva e vino. Altre produzioni di rilievo sono i cereali (frumento ed orzo), la barbabietola da zucchero, il cotone, il tabacco e i prodotti ortofrutticoli.
Per quanto riguarda iI settore industriale, sono presenti nell'industria greca societa' di importanza mondiale: la societa' TITAN (produzione di cemento), HELLENIC STEEL (siderurgia), INTRAKOM (elettronica), HELLENIC PETROLEUM (energia). Oltre a questi casi eccezionali la maggior parte delle imprese greche e' di piccole dimensioni (oltre il 90% impiega meno di 10 dipendenti, mentre meno dello 0,5% impiega pił di 100 dipendenti) e presenta un elevato grado di concentrazione nei pressi di Atene, Salonicco e Patrasso. La poverta` delle infrastrutture nelle restanti regioni greche ha ostacolato, in passato, i tentativi di decentralizzazione economica. Oggi grazie agli aiuti comunitari, strade, ferrovie porti e aeroporti sono notevolmente migliorati e tale fenomeno sta conoscendo una graduale inversione di tendenza.
Nell'ambito dell'industria manifatturiera , i settori "tradizionali" sono i piu' sviluppati ed efficienti: tessile, cuoio, alimentari, di cui bevande e tabacco rappresentano oltre il 50%. Seguono il settore della metallurgia, dei mezzi e attrezzature di trasporto, della chimica etc., sebbene tali produzioni si rivelino non particolarmente competitive a causa dell'utilizzazione di tecnologia non avanzata.
L' attivita' mineraria non e' particolarmente sviluppata in Grecia, sebbene il Paese presenti consistenti risorse di lignite (stimate ad oltre 2,5 miliardi di tonnellate) e di bauxite (120 milioni di tonnellate accertate e circa 500 milioni di tonnellate stimate). La Grecia e' inoltre tra i maggiori produttori a livello mondiale di prodotti quali la perlite, la bentonite, la pozzolana e la pietra pomice, nonche' di prodotti per l'industria delle costruzioni tra cui in particolare marmo e cemento. Presenti in quantita' rilevanti anche alluminio, ferro, nichel, rame, uranio, cromo, magnesio ed altri minerali.
Commercio estero della Grecia
La Grecia presenta una bilancia commerciale strutturalmente deficitaria; lo squilibrio commerciale viene in parte riequilibrato da rilevanti introiti provenienti dalle partite invisibili (in particolare turismo e marina mercantile).
I maggiori partners commerciali della Grecia sono: la Germania con il 27,6% dell'interscambio, l'Italia con il 22,5%, la Gran Bretagna con il 12%, la Francia con il 10,9%, gli StatiUniti con il 10,1%.
Bilancia commerciale con l'estero
| 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | |
|---|---|---|---|---|
| Importazioni | 31.668,79 | 33.048,77 | 38.538.52 | 41.860,51 |
| Esportazioni | 11.365,05 | 10.278,88 | 11.400,91 | 11.828,34 |
| Saldo Bilancia commerciale | - 20.303,74 | - 22.769,89 | - 27.137,61 | - 30.032,17 |
Fonte: Intrastat
Interscambio commerciale con l'Italia
I rapporti economico-commerciali tra l'Italia e la Grecia, favoriti anche da particolari affinita' storico-culturali, nonche' dalla vicinanza geografica e dalla complementarieta' di alcuni aspetti dei rispettivi sistemi produttivi, si sono fortemente sviluppati negli ultimi anni.
Interscambio commerciale con l'italia
| 2003 | 2004 | |
|---|---|---|
| Importazioni greche dall'Italia | 5.832,31 | 6.240,99 |
| Esportazioni greche verso lItalia | 1.462,57 | 1.430,87 |
| Saldo Bilancia commerciale | + 4.369,74 | + 4.810,12 |
Fonte: Intrastat
Il grado di penetrazione e la presenza dei prodotti italiani e` di massimo livello, essendo, come riportato prima, l'Italia il secondo partner commerciale della Grecia. Le migliori opportunita` di inserimento per i prodotti provenienti dall'Italia sono quelle del settore agro-alimentare, dei materiali da costruzione, delle telecomunicazioni e della siderurgia, cui si aggiungono il settore dei trasporti, il tessile, quello dei prodotti chimici e dei prodotti di largo consumo (abbigliamento, calzature, occhialeria, ecc.). interessante anche il settore delle infrastrutture ferroviarie, stradali, portuali e aeroportuali.
Settori in cui permangono buone opportunita` di nuovi investimenti da parte delle aziende italiane sono i grandi lavori, l'agroturismo, l'edilizia, l'energia, le macchine utensili, i servizi per la ristorazione, i beni di largo consumo e di lusso.
Un settore in forte espansione e ancora poco esplorato dalle imprese italiane e` l'industria del turismo.