Siete qui: Home » Europa » Francia » Scheda paese
SCHEDA PAESE FRANCIA
1. Dati generali
- Superficie : 544000 km2
- Popolazione: 60 424 213 1
- Residenti italiani: 377 777 (2000), Questa cifra rappresenta solo un'idea approssimativa della presenza italiana in Francia a causa delle naturalizzazioni. Sono circa 4 milioni i francesi con almeno un genitore italiano. 2
- Capitale: Parigi (2121 000 abitanti)
- Città principali: Marsiglia (798 000), Lione (450 000), Toulouse (426700), Lille (215 000) 3
- Principali aeroporti e porti: i maggiori aeroporti si trovano a Lione, Marsiglia, Nizza, Parigi, Toulouse; i porti i più importanti a Bordeaux, Dunkerque, Le Havre, Marsiglia, Nantes, Rouen 4
- Lingua: Francese (importanti dialetti regionali: alsaziano, bretone, lingua basca, lingua corsa, catalano, fiammingo, occitanico)
- Amministrazione: 22 regioni e 96 dipartimenti più 7 dipartimenti e territori d'oltremare
- Ordinamento politico: Repubblica semi-presidenziale
- Relazioni internazionali: membro di Consiglio d'Europa, UE, EBRD, NATO, ONU, OCSE
- Valuta: Euro
2. Quadro macroeconomico
| Reddito pro capite (€) | 23.356 5 |
| Tasso di inflazione (%) | 2,1 6 |
| Tasso di disoccupazione (%) | 9,9 7 |
| Tasso di variazione del PIL (%) | 2,5 (proiezione 2004) |
| Totale import (mld €) | 322,2 8 |
| Totale export ( mld €) | 324,7 8 |
| Saldo Bilancia Commerciale (mld €) | 2,6 8 |
| Totale importazioni dall'Italia (mld €) | 29,8 8 |
| Totale esportazione verso l'Italia (mld €) | 29,5 8 |
| Stock Investimenti italiani in Francia (mld €) | 11,1 9 |
| Stock Investimenti dalla Francia verso l'Italia (mld €) | 14,9 9 |
Dimensioni del PIL:
Come in tutta la zona Euro l'attività economica rallenta per il terzo anno consecutivo. Nel 2003 il PIL francese ammonta a 1 557 ,2 Mld Euro 10in confronto a circa 8 500 Mld € nell'Unione Europea. La Francia è dunque la quarta potenza economica mondiale. Il tasso di crescita del PIL del 2002 al 2003 è stato del 0,5 %.
Disoccupazione 11
Fra dicembre 2001 e dicembre 2003 il tasso di disoccupazione francese è aumentato dal 8,8% al 9,9%. La percentuale risulta più elevata nelle regioni francesi che si affacciano sul Mediterraneo (12% in Costa Azzurra) e nel Nord-Passo di Calais (12,8%). Nelle regioni del Nord della Francia , inoltre, arriva al 26,8% la percentuale dei giovani con meno di 25 anni che cercano un'occupazione. Per quanto riguarda le donne, il tasso di disoccupazione a livello nazionale è del 52,7%, con aumenti nelle zone rurali del Sudovest del Paese. Il tasso di disoccupazione parigino è del 11,6%, con una percentuale del 26,6% dei quadri disoccupati e del 47,3% dei disoccupati a lunga durata.
Per diminuire la tensione sociale che risulta da questa situazione di crisi simile a quella in tutti i paesi europei, il governo ha deciso di aumentare il sostegno finanziario. In particolare i giovani saranno assistiti attraverso misure d'incentivazione, d'agevolazione fiscale e d'investimento sulla formazione professionale.
Analisi per macrosettori 12
1. Agricoltura
Nonostante il suo ruolo si sia ridotto nella globalità dell'economia francese (3,4 % del PIL), il settore agricolo francese rappresenta una forza all'interno dell'UE, producendo il 22% dei prodotti agricoli dell'UE (assicura l'autosufficienza al paese per molte colture).
Il settore agricolo in Francia assume dimensioni meritevoli; occupa, infatti, i primi posti per la produzione di cereali, vino, latte, semi oleosi e di barbietola da zucchero in Europa. La Francia risulta ugualmente un paese in cui l'allevamento è ancora uno dei punti cardine dell'economia. Vengono allevati bovini, suini, ovini e caprini che permettono una produzione di carne pari a 1.880 milioni di tec (tonnellata equivalente carcassa).
Le regioni agricole francesi sono principalmente tre:
- les pays de labours (terre lavorate per mezzo di aratura), situati soprattutto al nord e nel centro del Bassin Parisien, dove grazie alla fertilità del terreno prevale la coltivazione di cereali.
- les pays d'herbage et de bocage (allevamento e pascolo), situati nella parte ovest della Francia, dove prevale l'allevamento di bovini, suini, ovini e caprini.
- les pays de cultures specialisées (culture specializzate), situati nella Bretagne, Val de Loire e Vallée du Rhone, nei quali si coltivano prodotti specifici, quali frutta, legumi, viti e fiori.
2. Industria
L'economia francese vanta una posizione di leader anche nel settore secondario, che costituisce il 20 % del PIL. Le industrie francesi non sono uniformemente distribuite sul territorio nazionale ma concentrate nell'area nord-est. Le zone maggiormente produttive sono la région parisienne, la lyonnaise, le Nord, la Lorraine, la Basse-Seine, l'Alsace, et la région marseillaise.
Il comparto industriale maggiormente redditizio è l'industria agro-alimentare con i settori principali concentrati nelle industrie della carne, del latte e delle produzioni di cereali, dolciumi, bevande ed alcolici. Molto importante anche il settore edile e dei lavori pubblici, seguito dall'industria automobilistica e aeronautica, nel quale Francia risulta il terzo esportatore mondiale di automobili private. Seguono il settore chimico e farmaceutico, l'industria di trasformazione, posta e telecomunicazioni. La famosissima industria francese della moda e del lusso genera un fatturato medio di 30 miliardi di euro grazie alla produzione d'abbigliamento, oreficeria e gioielleria, pelletteria di lusso, cristalleria, profumeria e cosmesi.
3. Terziario
Come nella maggior parte delle economie avanzate, anche in Francia il settore prevalente è il terziario (72 % del PIL). In Francia il terziario si presenta vario e differenziato , sviluppandosi in settori quali turismo, trasporti, telecomunicazioni, commercio e finanza. La particolarità francese è il forte sviluppo del turismo, con il primato mondiale nell'accoglienza di turisti stranieri (circa 70 milioni).
Il settore terziario si sviluppa anche grazie alle assicurazioni (soprattutto quelle sulla vita e malattia) ed ai trasporti.
Infrastrutture:
La rete ferroviaria e stradale si estende per tutta la superficie dell'esagono ed il trasporto aereo, con le basi aeroportuali di Orly e Roissy (Parigi), rappresenta il secondo nodo più importante d'Europa.
I trasporti marittimi sono serviti da scali presenti nelle maggiori città costiere; inoltre alcuni fiumi francesi sono navigabili e vengono quindi utilizzati per il trasporto via nave. Nel settore delle telecomunicazioni la Francia è leader grazie ad Alcatel, produttore e fornitore d'apparecchiature, e France Telecom, rete telefonica nazionale.
Rapporti commerciali con l'estero:
Nel commercio estero l'importanza della Francia è pari a quella economica (occupa il quinto posto secondo il WTO). Il paese compra e vende innanzitutto dentro i confini europei (66% delle importazioni, 68% delle esportazioni), all'interno dei quali la Germania è il principale mercato.
La bilancia commerciale francese è sempre risultata positiva, grazie alle ingenti esportazioni del settore agro-alimentare e dell'industria ad alto contenuto tecnologico. Tuttavia in seguito ad un calo non indifferente delle esportazioni nel 1998, il saldo commerciale ha subito così una diminuzione.
Attualmente i dati per importazioni ed esportazioni in Europa seguono una crescita rispetto all'anno precedente (+ 4,20%), ma pur essendo più importante, per la Francia l'Europa non è più il mercato più dinamico. Il commercio sta crescendo molto più rapidamente con i paesi asiatici (Cina, Turchia, Corea del Sud e Singapore), mentre l'Africa e il Sud America rimangono partners trascurabili. Gli scambi con i paesi del Magreb costituiscono la metà del flusso con l'Africa. Più significativa invece la quota rappresentata dall'America del Nord, anche se dopo la crisi seguita allo scoppio della Guerra in Iraq, la quota degli Stati Uniti si sta stabilizzando su dati più bassi.
Il livello d'attrattività dell' Esagono per gli investimenti esteri si posiziona al terzo posto a livello mondiale con 46, 981 Miliardi di Dollari, mentre 52 Miliardi di Dollari d'investimenti francesi sono diretti all'estero.
Maggiori partner commerciali
Esportazione : Germania, Spagna, Regno Unito, Italia, Belgio
Importazione : Germania, Italia, Spagna, Belgio, Stati Uniti
Principali Prodotti importati : Materie prime energetiche (Petrolio, metano); meccanica; accessori di trasporto e veicoli; elettronica; moda; siderurgia
Principali Prodotti esportati : accessori di trasporto, veicoli; meccanica, elettronica, chimica, agro-alimentare, vino; tessili
Interscambio con l'Italia
Investimenti transfrontalieri: La Francia si situa tra i primi investitori esteri in Italia, incluso il settore dei servizi, e la Francia rimane la prima destinazione degli investimenti italiani all'estero. 13
Le importazioni francesi dall'Italia differiscono parzialmente dalle importazioni francesi dal mondo. Fra i principali settori d'acquisto di prodotti italiani, si trova, al quarto posto, la moda (dopo il settore dell'auto, dell'agro-alimentare e della meccanica).
- indietro Dati provvisori, luglio 2004: http://www.odci.gov/cia/publications/factbook/geos/fr.html
- indietro 2000, http://www.fritaleco.com
- indietro 2000, http://www.insee.fr
- indietro http://www.spiegel.de/jahrbuch/0,1518,FRA,00.html
- indietro 2001, http://www.liceopansini.it/html/attivitamepscheda1.htm
- indietro Dati provvisori, luglio 2004 , http://www.odci.gov/cia/publications/factbook/geos/fr.html
- indietro 2004, http://www.insee.fr
- indietro 2003, http://www.insee.fr
- indietro 2000, http://www.fritaleco.com
- indietro http://www.ice.gov.it/estero2/parigi/default.htm , http://www.ice.gov.it/estero2/parigi/distribuzione.pdf
- indietro http://www.labitalia.com/articles/News/6913.html
- indietro http://www.france.it/generale.html
- indietro http://www.fritaleco.com