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SCHEDA PAESE: REGNO UNITO

1 – Dati generali

2 – Dati macroeconomici

Reddito pro capite (€) 20,656.75
Tasso di inflazione (%) 1,4
Tasso di disoccupazione (%) 5
Tasso di variazione del PIL (%) 2,2
Totale import (mld €) 271.15
Totale export (mld €) 229.7
Saldo Bilancia Commerciale (mld €) 41.45
Totale importazioni dall'Italia (mld €) 6 16.883
Totale esportazioni verso l'Italia (mld €) 11.848
Saldo interscambio Italia (mld €) 5.035
Investimenti esteri verso UK (mld €) 7 45.95
Investimenti dallo UK verso l'estero (mld €) 14.03
Investimenti italiani in UK (mld €) 8 7.942
Investimenti dallo UK verso l'Italia (mld €) 8.382

3 – Quadro dell'economia

STRUTTURA PRODUTTIVA : L'agricoltura e la pesca contribuiscono per 13.798,48 9 miliardi di Euro 10 all'intera economia britannica, impiegando circa 544.774.

La superficie coltivata rappresenta il 77% del territorio (l'11,6% e' coperto da foreste). Le colture più sviluppate sono grano, avena, orzo, lino. Per quanto riguarda l'allevamento di bestiame il pollame ha il primato nella produzione, seguito da montone e agnello e dal manzo e vitello. Attualmente la Food Standards Agency ( www.foodstandards.gov.uk ) si propone di garantire la sicurezza dei cibi. Una certa rilevanza ha assunto DEFRA (Dipartimento per l'Ambiente, il Cibo e gli Affari Rurali) il cui compito è quello di assicurare la protezione e il miglioramento dell'ambiente rurale marino e urbano e procedere all'integrazione delle diverse politiche gestionali.

L'industria energetica nel Regno Unito gioca un ruolo centrale nell'economia del Paese per quanto riguarda la produzione, la trasformazione e la fornitura di energia in tutte le forme e per tutti i settori. Nell'ultimo anno il settore ha subito alcune battute d'arresto: la produzione di carburanti totali è infatti diminuita dell'4,6%. La produzione di gas è in calo di 0,7%, il petrolio è diminuito di 8,5%, la produzione di carbone del 6%. Per quel riguarda direttamente le forniture di energia il primato spetta al gas con il 38,1% di energia fornita, seguito dal carbone (34,6%) e dal nucleare (22,2%).

L'industria britannica è assai diversificata: la ristrutturazione avviata negli ultimi anni ha favorito lo sviluppo d'imprese estremamente efficienti, in particolare nell'industria elettronica. L'industria aeronautica e cantieristica continua a godere di un certo prestigio: il Paese ha, però, perduto molte posizioni in alcuni settori di base quali la metallurgia, la meccanica pesante e l'industria tessile (pur rimanendo uno dei maggiori produttori di lana al mondo).

Il settore dei servizi è ampiamente sviluppato. Le attività predominanti sono quelle bancario-finanziaria, l'assicurativa e quella delle telecomunicazioni. L'e-commerce ha avuto una crescita paragonabile a quella degli USA e le attività terziarie legate al comparto informatico continuano a mostrare una forte espansione che ha ultimamente acuito il problema della carenza di professioni specializzate nell'IT.

INFRASTRUTTURE E TRASPORTI : La rete ferroviaria ha uno sviluppo di circa 32.000 Km. di binari, 40.000 ponti tunnel e viadotti, 2500 stazioni ferroviarie e connessioni con oltre 1.000 stazioni merci. Va segnalato inoltre, nel comparto dei trasporti ferroviari, il servizio Eurostar che collega la stazione di Waterloo (Londra) con il centro di Parigi e di Bruxelles in sole due ore e mezza e offre anche il carico di autovetture a costi relativamente contenuti.

La rete stradale si estende per 392.321 km, di cui 3.476 km sono costituiti da autostrade.

In Gran Bretagna ci sono più di 100 porti di rilevanza commerciale. Si stima che circa il 95% (misurato in base al peso) degli scambi commerciali avviene attraverso trasporto marittimo 11.

I maggiori (ordinati per milioni di tonnellate annue) sono: Grismsby and Immingham (55.9), Tees and Hartlepool (53.8), London (51.2), Forth (38.7), South Hampton (35.8), Milford Haven (32.7), Liverpool (31.7) e sono utilizzati soprattutto per il trasporto delle merci.

Sono circa 140 gli aeroporti civili nel Regno Unito. I principali (ordinati per milioni di passeggeri annui), sono: London Heathrow (63.2), London Gatwick (29.9), Manchester (19.5), London Stansted (18.7).

La metropolitana di Londra, la prima nel mondo, inaugurata nel 1863, serve oggi, con le sue 12 linee, 275 stazioni, estendendosi per un totale di 408 Km.

COMMERCIO ESTERO :

Principali prodotti importati (sul totale delle importazioni) 12: macchinari e apparecchiature elettriche e ottiche (19,4%), mezzi trasporto ed equipaggiamenti (18,6%), prodotti chimici e derivati (11,2%), macchinari ed apparecchiature (7,4%), alimentari e bevande (7%).

Principali prodotti esportati (sul totale delle esportazioni): macchinari e apparecchiature elettriche e ottiche (19,7%) mezzi trasporto ed equipaggiamenti (17,8%), prodotti chimici e derivati (16,7%), macchinari ed apparecchiature (9%), alimentari e bevande (5,2%).

Principali partner commerciali 13:

Fornitori : Germania 14,2%: USA 19,7%; Francia 8,6%; Paesi Bassi 7,0%: Belgio 5,6%; Italia 4,8%.

Clienti : USA 15,4%; Germania 11%; Francia 10%; Paesi Bassi 7,2%: Irlanda 6,5%; Belgio 6%; Italia 4,7%.

INTERSCAMBIO CON L'ITALIA:

Principali voci dell'export italiano 14: macchine ed apparecchi meccanici (19,3%), mezzi di trasporto (16,4%), prodotti chimici e fibre sintetiche (10,4%), prodotti vari di industrie manifatturiere (9%), prodotti delle industrie tessili e dell'abbigliamento (12%), prodotti alimentari bevande e tabacchi (9,2%).

Principali voci dell'import italiano 15: macchine e apparecchi meccanici (13,6%), mezzi di trasporto (18,5%), prodotti chimici e fibre sintetiche artificiali (25%), prodotti vari di industrie manifatturiere (1,2%), prodotti delle industrie tessili e dell'abbigliamento (4,1%), prodotti alimentari bevande e tabacco (6,1%).

Investimenti diretti esteri 16: nel 2004 il Regno Unito e' stato il paese europeo che ha registrato il maggior numero di investimenti stranieri (811. Rispetto al 2003 si e' registrato un aumento del 14%.. Gli Stati Uniti rimangono il maggiore investitore estero: i 314 investimenti costituiscono il 38% degli investimenti complessivi, seguono nell'ordine: la Francia (6,7%), il Giappone (6,4%), il Canada (6,3%) e la Germania (6%). I settori principali sono stati: Software (76), IT internet e-commerce (73), Elettronico (68), Farmaceutico e biotecnologco (58), Manageriale (48), Automobilistico (44), Alimentare (43).

In merito al flusso degli investimenti dall'Italia alla Gran Bretagna 17 il numero di imprese italiane con interessi nel Regno si e' attestato a 580. Esse fatturano in totale circa 12 miliardi di Sterline ed impiegano un numero di dipendenti che si aggira intorno ai 51.000.

Sono stati 43 i nuovi investimenti nell'ultimo biennio, ed hanno interessato diversi settori: da quello energetico alla difesa, dagli elettrodomestici all'abbigliamento. In particolare il fatturato dei nuovi investimenti e' stato pari a circa 3 miliardi 300 milioni di sterline.

Si sono configurate come aree di disinvestimento il settore chimico e quello zootecnico. In generale i disinvestimenti sono stati 33.

  1. [indietro] National Statistics (2005)
  2. [indietro] National Statistics – UK 2005, The Official Yearbook of the United Kingdom .
  3. [indietro] Uffico AIRE, Consolato Italiano di Londra, Edimburgo, Bedford, Manchester.
  4. [indietro] www.birmingham.gov.uk
  5. [indietro] www.appliedlanguage.com
  6. [indietro] www.uktradeinfo.com
  7. [indietro] UK Statistics 2005
  8. [indietro] Investimenti diretti 2004, dati “Ufficio Italiano dei Cambi”
  9. [indietro] UK 2005”. The Official Yearbook of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland
  10. [indietro] Cambio FT del 2 Marzo 2005.
  11. [indietro] “UK 2005”. The Official Yearbook of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland .
  12. [indietro] www.uktradeinfo.co.uk
  13. [indietro] http://www.uktradeinfo.co.uk/
  14. [indietro] Elaborazioni dati ISTAT 2004, www.coeweb.istat.it
  15. [indietro] www.uktradeinfo.com.
  16. [indietro] Department of Trade and Industry, Foreign and Commonwealth Office
  17. [indietro] Elaborazioni Italian Chamber of Commerce and Industry for the UK .