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Quadro giuridico di base del Franchising in Portogallo

1. Introduzione

Non esiste nella legislazione portoghese una normativa specifica che regoli espressamente il contratto di franchising. Si tratta pertanto, allo stato attuale, di un contratto "non nominato", che si colloca nell'ambito dell'autonomia negoziale delle parti, ai sensi del nº. 1 dell'artº. 405 del Codice Civile: Entro i limiti della legge, le parti godono della facoltà di definire liberamente il contenuto dei contratti, di celebrare contratti differenti da quelli previsti in questo Codice o di includere in questi le clausole di loro interesse.
Inoltre e proprio per trattarsi di un contratto atipico, trovano applicazione le norme del Codice Civile che consacrano le regole generali:

Si dovrà altresì tener conto delle normative sulla proprietà industriale, marche e patenti (Decreto Legge 16/95 del 24 gennaio 1995) e, essendo in contratto di franchising un contratto di adesione, delle norme relative a questo tipo di contratto (Decreto Legge 220/95 del 31 agosto 1995 con le modifiche apportate dal Decreto Legge 249/99, del 7 luglio 1999.

A livello comunitario, si applica il Regolamento nº. 2790/1999, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea L336, del 29.12.1999, che concerne l'applicazione del nº. 3 dell'articolo 81º del Trattato CE a determinate categorie di accordi verticali e pratiche concertate.

Oltre a ciò, la grande diffusione di questo tipo di contratto in Portogallo, il cui inizio risale al 1984, ha generato una cospicua giurisprudenza che orienta quelli che un grande maestro del diritto italiano, Carnelutti, chiamava "operatori del diritto" e rende possibile la formulazione di un contratto "tipo", basato sulla grande maggioranza di quelli in vigore.
A questo proposito, riteniamo utile trascrivere il Codice Europeo di Deontologia, applicabile in Portogallo dal 1991, che costituisce tuttora il principale strumento d'orientamento dell'attività di franchising.

2 - Codice di Deontologia e concetto di franchising

Il Codice di Deontologia è stato elaborato in modo da costituire un Codice di buone usanze e di buona condotta per gli operatori del Franchising in Europa. Non pretende di sostituire i Diritti Nazionali od Europei esistenti e rappresenta il risultato dell'esperienza e del lavoro realizzato dalla Federazione Europea di Franchising (EFF) e dei suoi membri (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Regno Unito, Italia, Olanda, Portogallo e Repubblica Federale Tedesca) in collaborazione con la Commissione delle Comunità Europee. Questo Codice, precedente all'introduzione del Mercato Unico, ha sostituito il precedente Codice di Deontologia Europeo e tutti i Codici di Deontologia nazionali e regionali esistenti fino al 1991 in Europa.

Per il fatto di aver aderito all'EFF, i suoi membri accettano incondizionatamente il Codice di Deontologia e si impegnano a non apportare modifiche allo stesso. È tuttavia riconosciuto che alcune legislazioni nazionali possono imporre clausole specifiche; queste, però, non potranno essere in contraddizione con il Codice e dovranno essere allegate allo stesso.

I membri che aderiscono all'EFF si impegnano altresì al rispetto, da parte dei loro aderenti e delle rispettive associazioni o federazioni, dell'obbligo di attenersi al Codice che, come abbiamo detto, è entrato in vigore il 1º gennaio 1991.

2.1. Definizione di franchising

Il Franchising è un sistema di commercializzazione di prodotti e/o servizi e/o tecnologie, fondato su di una stretta e continua collaborazione tra imprese giuridicamente e finanziariamente distinte e indipendenti, il Franchisor ed i suoi Franchisee, mediante il quale il Franchisor concede ai suoi Franchisee il diritto, ed impone l'obbligo, di esercitare un'attività d'accordo con la sua concezione. Il diritto in tal modo concesso ha per fine quello di autorizzare ed obbligare il Franchisee, mediante una contropartita finanziaria diretta o indiretta, ad usare l'insegna e/o marca dei prodotti e/o marca del servizio, "know how" ed altri diritti di proprietà industriale ed intellettuale, supportati da una prestazione continua di assistenza commerciale e/o tecnica, nell'ambito e durante la vigenza di un contratto di Franchising scritto e celebrato tra le parti con tale obiettivo.

2.2 Principi generali

a) Il Franchisor è il promotore di una rete di Franchising, costituita dallo stesso e dai suoi Franchisee, la cui durata è assicurata dal Franchisor.

b) Il Franchisor dovrà:

c) Il Franchisee dovrà:


d) Ambedue le parti devono rispettare, permanentemente, i seguenti obblighi:

2.3 Reclutamento, pubblicità e divulgazione

2.3.1 La pubblicità per il reclutamento dei Franchisee non dovrà contenere ambiguità né essere capziosa.

2.3.2 Tutti i documenti pubblicitari con allusioni dirette od indirette a previsioni di risultati finanziari per il Franchisee, devono essere obiettivi e verificabili.

2.3.3 Al fine di consentire che il futuro Franchisee si impegni con perfetta conoscenza di causa, il Franchisor dovrà fornirgli uno spazio di tempo ragionevole e prima della firma del contratto, una copia del presente Codice di Deontologia, nonché l'informazione scritta e esatta delle clausole del contratto di Franchising.

2.3.4 Qualora il Franchisor proponga la firma di un pre-contratto (contratto di riserva), lo stesso dovrà rispettare i seguenti principi:

2.4 Selezione dei Franchisee

Il Franchisor deve selezionare ed accettare i Franchisee che, dopo una verifica ragionevole, presentino i requisiti necessari (formazione, qualità personali e risorse finanziarie) per esercitare l'attività.

2.5 Il Contratto di Franchising

2.5.1 Il contratto di Franchising deve essere conforme al Diritto Nazionale, al Diritto Comunitario ed a questo Codice di Deontologia.

2.5.2 Il contratto deve riflettere gli interessi dei membri della rete di Franchising, proteggendo i diritti di proprietà industriale o intellettuale del Franchisor e mantenendo l'identità e reputazione comuni della rete di Franchising. Ogni contratto, o accordo contrattuale, che regoli le relazioni Franchisor/Franchisee, deve essere redatto o tradotto da un traduttore giurato nella lingua ufficiale del paese in cui il Franchisee ha sede ed opera, dovendo essere immediatamente consegnata al Franchisee copia del contratto firmato.

2.5.3 Il contratto di Franchising deve definire senza ambiguità le rispettive obbligazioni e responsabilità ed ogni altra clausola della collaborazione.

2.5.4 I punti essenziali minimi del contratto devono essere:

2.6 Master Franchising

Questo Codice di Deontologia non si applica alle relazioni tra il Franchisor ed il suo Master-Franchisee. In compenso, si applica alle relazioni tra Master Franchisee e i rispettivi Sub Franchisee.

3 Il contratto di franchising in Portogallo

Abbiamo visto gli elementi essenziali del contratto di Franchising secondo il Codice Europeo di Deontologia; vediamo ora gli elementi che, secondo un uso consolidato, sono considerati essenziali o complementari nei contratti stipulati in Portogallo:

4 - Elenco di legali in Portogallo specializzati in materia di Franchising

Considerando l'inesistenza di una legislazione specifica sul Franchising, si ritiene utile segnalare alcuni studi legali con esperienza nel settore:

LISBONA

Abreu & Marques, Vinhas e Associados
Sociedade de Advogados
Rua Filipe Folque 2 - 4º
1069-121 LISBONA
Tel: +351 213 307 100
Fax: +351 213 147 491
E-mail: amva@amva.pt

F. Castelo Branco e Associados - Veiga Gomes, Marques da Cruz, Colmonero
Av. da Liberdade, 249 - 1º
1250-143 LISBONA
Tel/Fax: +351 21 3587500
E-mail: fcbranco@fcb-legal.com
Web: www.fcb-legal.com

J.A. Pinto Ribeiro & Associados
Sociedade de Advogados
Rua Duque Palmela 27 - 5º E
1250-097 LISBONA
Tel: +351 213 138 800
Fax: +351 213 149 570
E-mail: pr.lawfirm@mail.telepac.pt

Lipari Garcia e Associados
Avenida da República, 56/D - 1º
1050-196 LISBONA
Tel: +351 21 7962151 / 2 - Tel: +351 21 7940260
Fax: +351 21 7932215
E-mail: liparigarcia@netcabo.pt

Rebelo de Sousa & Associados
Rua Castilho 32 - 9º
1250-070 LISBONA
Tel: +351 21 3132000 - Fax:+351 21 3132007
E-mail: geral@prs.pt

Rogério Tavares Baltazar Mendes e Associados
Largo das Palmeiras, 10 r/c
1050-068 LISBONA
Tel: +351 21 3305600
Fax: +351 21 3529483
E-mail: raquel.seabra@tavareslawoffices.com
Web: tavareslawoffices.com

PORTO

A. M. Pereira, Sarágga Leal, Oliveira Martins, Júdice e Associados
Avenida da Boavista, 2121 - 4º - Sala 407
4100-134 PORTO
Tel: +351 22 6074700
Fax: +351 22 6074750
E-mail: fpv@plmj.pt
Web: www.plmj.pt

António José Pinto dos Santos *
Avenida Antunes Guimarâes, 445
4100-080 PORTO
Tel: +351 22 6165010
Fax: +351 22 6102997
E-mail: aps@advogadosporto.com

Paolo Pozzan *
Rua Júlio Dinis, 896 - 2º Dto.
4050-322 PORTO
Tel: +351 22 6091377
Fax: +351 22 6068350
E-mail: info@paolopozzan.com

* Avvocati con i quali è possibile corrispondere in lingua italiana.