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Quadro giuridico di base del Franchising in Portogallo
1. Introduzione
Non esiste nella legislazione portoghese una normativa specifica che regoli espressamente il contratto di franchising. Si tratta pertanto, allo stato attuale, di un contratto "non nominato", che si colloca nell'ambito dell'autonomia negoziale delle parti, ai sensi del nº. 1 dell'artº. 405 del Codice Civile: Entro i limiti della legge, le parti godono della facoltà di definire liberamente il contenuto dei contratti, di celebrare contratti differenti da quelli previsti in questo Codice o di includere in questi le clausole di loro interesse.
Inoltre e proprio per trattarsi di un contratto atipico, trovano applicazione le norme del Codice Civile che consacrano le regole generali:
- articolo 227 - regola la responsabilità pre-contrattuale;
- articolo 236 - interpretazione della volontà negoziale;
- articolo 239 - determina che la volontà negoziale deve essere integrata d'accordo con la presumibile volontà delle parti, soggetta ai principi della buona fede;
- articolo 280 - natura dell'oggetto che non può essere contrario alla legge, all'ordine pubblico ed ai buoni costumi;
- articolo 762 - obbligo di agire in buona fede nell'esecuzione del contratto.
Si dovrà altresì tener conto delle normative sulla proprietà industriale, marche e patenti (Decreto Legge 16/95 del 24 gennaio 1995) e, essendo in contratto di franchising un contratto di adesione, delle norme relative a questo tipo di contratto (Decreto Legge 220/95 del 31 agosto 1995 con le modifiche apportate dal Decreto Legge 249/99, del 7 luglio 1999.
A livello comunitario, si applica il Regolamento nº. 2790/1999, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea L336, del 29.12.1999, che concerne l'applicazione del nº. 3 dell'articolo 81º del Trattato CE a determinate categorie di accordi verticali e pratiche concertate.
Oltre a ciò, la grande diffusione di questo tipo di contratto in Portogallo, il cui inizio risale al 1984, ha generato una cospicua giurisprudenza che orienta quelli che un grande maestro del diritto italiano, Carnelutti, chiamava "operatori del diritto" e rende possibile la formulazione di un contratto "tipo", basato sulla grande maggioranza di quelli in vigore.
A questo proposito, riteniamo utile trascrivere il Codice Europeo di Deontologia, applicabile in Portogallo dal 1991, che costituisce tuttora il principale strumento d'orientamento dell'attività di franchising.
2 - Codice di Deontologia e concetto di franchising
Il Codice di Deontologia è stato elaborato in modo da costituire un Codice di buone usanze e di buona condotta per gli operatori del Franchising in Europa. Non pretende di sostituire i Diritti Nazionali od Europei esistenti e rappresenta il risultato dell'esperienza e del lavoro realizzato dalla Federazione Europea di Franchising (EFF) e dei suoi membri (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Regno Unito, Italia, Olanda, Portogallo e Repubblica Federale Tedesca) in collaborazione con la Commissione delle Comunità Europee. Questo Codice, precedente all'introduzione del Mercato Unico, ha sostituito il precedente Codice di Deontologia Europeo e tutti i Codici di Deontologia nazionali e regionali esistenti fino al 1991 in Europa.
Per il fatto di aver aderito all'EFF, i suoi membri accettano incondizionatamente il Codice di Deontologia e si impegnano a non apportare modifiche allo stesso. È tuttavia riconosciuto che alcune legislazioni nazionali possono imporre clausole specifiche; queste, però, non potranno essere in contraddizione con il Codice e dovranno essere allegate allo stesso.
I membri che aderiscono all'EFF si impegnano altresì al rispetto, da parte dei loro aderenti e delle rispettive associazioni o federazioni, dell'obbligo di attenersi al Codice che, come abbiamo detto, è entrato in vigore il 1º gennaio 1991.
2.1. Definizione di franchising
Il Franchising è un sistema di commercializzazione di prodotti e/o servizi e/o tecnologie, fondato su di una stretta e continua collaborazione tra imprese giuridicamente e finanziariamente distinte e indipendenti, il Franchisor ed i suoi Franchisee, mediante il quale il Franchisor concede ai suoi Franchisee il diritto, ed impone l'obbligo, di esercitare un'attività d'accordo con la sua concezione. Il diritto in tal modo concesso ha per fine quello di autorizzare ed obbligare il Franchisee, mediante una contropartita finanziaria diretta o indiretta, ad usare l'insegna e/o marca dei prodotti e/o marca del servizio, "know how" ed altri diritti di proprietà industriale ed intellettuale, supportati da una prestazione continua di assistenza commerciale e/o tecnica, nell'ambito e durante la vigenza di un contratto di Franchising scritto e celebrato tra le parti con tale obiettivo.
2.2 Principi generali
a) Il Franchisor è il promotore di una rete di Franchising, costituita dallo stesso e dai suoi Franchisee, la cui durata è assicurata dal Franchisor.
b) Il Franchisor dovrà:
- aver concepito e sfruttato con successo un concetto durante un periodo di tempo ragionevole ed aver gestito almeno un'unità pilota prima del lancio della rete;
- essere il titolare dei diritti relativi ai segnali distintivi che attirano la clientela: insegna, marca ed altri;
- provvedere alla formazione iniziale dei Franchisee e prestare assistenza commerciale e/o tecnica durante la vigenza del contratto.
c) Il Franchisee dovrà:
- impegnarsi al meglio per lo sviluppo della rete di Franchising e per il mantenimento dell'identità e della reputazione comuni alla rete;
- fornire al Franchisor i dati di funzionamento verificabili al fine di facilitare la determinazione della "performance" e dei "ratio" finanziari indispensabili ad un efficace controllo della gestione. Il Franchisee permetterà al Franchisor e/o ai suoi rappresentanti, l'accesso, in qualsiasi momento, ai suoi locali o uffici ed alla sua contabilità, entro un orario ragionevole;
- non divulgare a terzi il "know how" trasmesso dal Franchisor durante o dopo la cessazione del contratto.
d) Ambedue le parti devono rispettare, permanentemente, i seguenti obblighi:
- agire con lealtà ed equità nelle loro relazioni mutue. Il Franchisor deve comunicare per iscritto i suoi Franchisee ogni violazione contrattuale e, quando giustificato, concedere un periodo di tempo ragionevole affinché il Franchisee possa correggere la sua mancanza;
- risolvere i conflitti ed i litigi che possano sorgere tra le parti con lealtà e buona fede, attraverso il dialogo e le trattative dirette.
2.3 Reclutamento, pubblicità e divulgazione
2.3.1 La pubblicità per il reclutamento dei Franchisee non dovrà contenere ambiguità né essere capziosa.
2.3.2 Tutti i documenti pubblicitari con allusioni dirette od indirette a previsioni di risultati finanziari per il Franchisee, devono essere obiettivi e verificabili.
2.3.3 Al fine di consentire che il futuro Franchisee si impegni con perfetta conoscenza di causa, il Franchisor dovrà fornirgli uno spazio di tempo ragionevole e prima della firma del contratto, una copia del presente Codice di Deontologia, nonché l'informazione scritta e esatta delle clausole del contratto di Franchising.
2.3.4 Qualora il Franchisor proponga la firma di un pre-contratto (contratto di riserva), lo stesso dovrà rispettare i seguenti principi:
- prima della firma del pre-contratto, il futuro Franchisee dovrà poter controllare le informazioni scritte relative al contenuto del contratto, ed alle spese che risultino a carico del candidato. Una volta che il contratto di Franchising venga sottoscritto, tutti i pagamenti saranno rimborsati dal Franchisor o saranno presi in considerazione relativamente al diritto di ingresso, qualora esista;
- la durata del pre-contratto deve essere stabilita e deve altresì prevedere una clausola di recesso;
- il Franchisor può imporre clausole di non concorrenza e/o clausole di confidenzialità, al fine della protezione della sua identità e "know how", trasmesso durante la vigenza del pre-contratto.
2.4 Selezione dei Franchisee
Il Franchisor deve selezionare ed accettare i Franchisee che, dopo una verifica ragionevole, presentino i requisiti necessari (formazione, qualità personali e risorse finanziarie) per esercitare l'attività.
2.5 Il Contratto di Franchising
2.5.1 Il contratto di Franchising deve essere conforme al Diritto Nazionale, al Diritto Comunitario ed a questo Codice di Deontologia.
2.5.2 Il contratto deve riflettere gli interessi dei membri della rete di Franchising, proteggendo i diritti di proprietà industriale o intellettuale del Franchisor e mantenendo l'identità e reputazione comuni della rete di Franchising. Ogni contratto, o accordo contrattuale, che regoli le relazioni Franchisor/Franchisee, deve essere redatto o tradotto da un traduttore giurato nella lingua ufficiale del paese in cui il Franchisee ha sede ed opera, dovendo essere immediatamente consegnata al Franchisee copia del contratto firmato.
2.5.3 Il contratto di Franchising deve definire senza ambiguità le rispettive obbligazioni e responsabilità ed ogni altra clausola della collaborazione.
2.5.4 I punti essenziali minimi del contratto devono essere:
- i diritti del Franchisor;
- i diritti del Franchisee;
- i beni e/o servizi prestati al Franchisee;
- i doveri del Franchisor;
- i doveri del Franchisee;
- le condizioni finanziarie per il Franchisee;
- la durata del contratto, che deve essere fissata in modo da consentire al Franchisee l'ammortamento dei suoi investimenti iniziali specifici del Franchising;
- le condizioni di rinnovo del Franchising, qualora esistano;
- le condizioni in cui potranno verificarsi la cessione o la trasmissione dei diritti decorrenti dal contratto e le condizioni d'esercizio del diritto di preferenza da parte del Franchisor;
- le condizioni d'utilizzo da parte del Franchisee dei segnali che attraggono la clientela, appartenenti al Franchisor: insegna, marchio del bene o del servizio, emblema o qualsiasi altro segnale distintivo;
- il diritto del Franchisor di promuovere l'evoluzione del proprio concetto di Franchising, mediante l'adozione di nuovi metodi;
- le clausole di denuncia del contratto;
- le clausole che prevedano il recupero da parte del Franchisor di tutti gli elementi corporei o incorporei che gli appartengono in caso di cessazione del contratto prima della scadenza.
2.6 Master Franchising
Questo Codice di Deontologia non si applica alle relazioni tra il Franchisor ed il suo Master-Franchisee. In compenso, si applica alle relazioni tra Master Franchisee e i rispettivi Sub Franchisee.
3 Il contratto di franchising in Portogallo
Abbiamo visto gli elementi essenziali del contratto di Franchising secondo il Codice Europeo di Deontologia; vediamo ora gli elementi che, secondo un uso consolidato, sono considerati essenziali o complementari nei contratti stipulati in Portogallo:
- identificazione delle parti: nome dell'impresa, sede, capitale sociale, nº. di matricola presso la Conservatoria del Registro Commerciale, codice fiscale (vale anche come partita IVA), indicazione di chi sottoscrive il contratto e dei poteri che gli sono conferiti;
- licenza per l'esercizio di determinata attività, durante il periodo di vigenza del contratto, usando una marca o insegna del Franchisor;
- numero del registro internazionale della marca o dell'insegna;
- importo da pagare come contropartita del diritto d'ingresso nella rete che esercita la riferita attività;
- percentuale delle royalties spettanti al Franchisor;
- periodicità e termini di pagamento delle royalties;
- importo, periodicità e termini di pagamento di eventuali quote con le quali il Franchisee debba contribuire alle spese di pubblicità e altre spese promozionali della rete e/o dei rispettivi prodotti o servizi;
- regole relative alla localizzazione, caratteristiche, dimensioni minime, attrezzature e arredamento del locale commerciale o industriale ove l'attività si deve svolgere;
- definizione del circuito di fornitura, modalità e termini;
- regolamentazione del marketing e delle relazioni con la clientela;
- metodi di produzione e commercializzazione;
- obblighi di assistenza tecnica e/o giuridica del Franchisor nei confronti del Franchisee riguardo alle materie di possibile interesse;
- eventuali tariffe di servizi prestati dal Franchisor al Franchisee;
- obblighi di fornire regolarmente e periodicamente determinati prodotti o componenti;
- imposizione di valori minimi di acquisto di prodotti o componenti da parte del Franchisee in determinati periodi di tempo;
- clausole di esclusività per la commercializzazione di prodotti e servizi a favore del Franchisee;
- clausole di esclusività territoriale;
- modalità e termini di pagamento delle merci o servizi forniti dal Franchisor;
- modalità di trasporto, imballaggio, stoccaggio, promozione, esibizione al pubblico, controllo della qualità, ecc.;
- autorizzazione all'uso di formule o di procedimenti patentati;
- penalità applicabili in funzione di determinati inadempimenti;
- clausole arbitrali o di risoluzione di litigi;
- durata del contratto;
- conseguenze della fine del contratto;
- condizioni di rinnovo e di cessazione del contratto.
4 - Elenco di legali in Portogallo specializzati in materia di Franchising
Considerando l'inesistenza di una legislazione specifica sul Franchising, si ritiene utile segnalare alcuni studi legali con esperienza nel settore:
LISBONA
Abreu & Marques, Vinhas e Associados
Sociedade de Advogados
Rua Filipe Folque 2 - 4º
1069-121 LISBONA
Tel: +351 213 307 100
Fax: +351 213 147 491
E-mail: amva@amva.pt
F. Castelo Branco e Associados - Veiga Gomes, Marques da Cruz, Colmonero
Av. da Liberdade, 249 - 1º
1250-143 LISBONA
Tel/Fax: +351 21 3587500
E-mail: fcbranco@fcb-legal.com
Web: www.fcb-legal.com
J.A. Pinto Ribeiro & Associados
Sociedade de Advogados
Rua Duque Palmela 27 - 5º E
1250-097 LISBONA
Tel: +351 213 138 800
Fax: +351 213 149 570
E-mail: pr.lawfirm@mail.telepac.pt
Lipari Garcia e Associados
Avenida da República, 56/D - 1º
1050-196 LISBONA
Tel: +351 21 7962151 / 2 - Tel: +351 21 7940260
Fax: +351 21 7932215
E-mail: liparigarcia@netcabo.pt
Rebelo de Sousa & Associados
Rua Castilho 32 - 9º
1250-070 LISBONA
Tel: +351 21 3132000 - Fax:+351 21 3132007
E-mail: geral@prs.pt
Rogério Tavares Baltazar Mendes e Associados
Largo das Palmeiras, 10 r/c
1050-068 LISBONA
Tel: +351 21 3305600
Fax: +351 21 3529483
E-mail: raquel.seabra@tavareslawoffices.com
Web: tavareslawoffices.com
PORTO
A. M. Pereira, Sarágga Leal, Oliveira Martins, Júdice e Associados
Avenida da Boavista, 2121 - 4º - Sala 407
4100-134 PORTO
Tel: +351 22 6074700
Fax: +351 22 6074750
E-mail: fpv@plmj.pt
Web: www.plmj.pt
António José Pinto dos Santos *
Avenida Antunes Guimarâes, 445
4100-080 PORTO
Tel: +351 22 6165010
Fax: +351 22 6102997
E-mail: aps@advogadosporto.com
Paolo Pozzan *
Rua Júlio Dinis, 896 - 2º Dto.
4050-322 PORTO
Tel: +351 22 6091377
Fax: +351 22 6068350
E-mail: info@paolopozzan.com
* Avvocati con i quali è possibile corrispondere in lingua italiana.